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Percorso di Alfabetizzazione Musicale

Per tutti e tutte

Dentro la musica
Percorso di ascolto e introduzione alla comprensione dei linguaggi musicalia cura di Daniele Defilippis ed Eric Tornabene

Docenti

Daniele Defilippis
Pianoforte

Ha iniziato a studiare pianoforte in tenera età. Diplomatosi in Conservatorio con il massimo dei voti e la Lode in entrambi i titoli accademici di I e II livello con A. Turini, si perfeziona presso l’Accademia di Pinerolo con E. Pace. Importante l’incontro durante la sua formazione con E. Virsaladze. Curioso ed eclettico, ha affiancato agli studi musicali ulteriori percorsi di studio. Laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi dal titolo Il Suono e la Percezione uditiva, ha conseguito il titolo di Specializzazione in sostegno per gli alunni con disabilità presso l’Università degli Studi di Milano – Bicocca.

Premiato in concorsi nazionali e internazionali, sostiene regolarmente concerti in Italia e all’estero (Spagna, Olanda e Israele) in qualità di solista, con orchestra (concerti di Mozart K 413, Beethoven op. 47 e Grieg) e di camerista (dal duo al quintetto). Forma stabilmente duo pianistico con Eric Tornabene.

Formatosi come pianista accompagnatore alla Danza con i pianisti dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma e dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, collabora nel corso di perfezionamento della Scuola di Ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Docente di ruolo di Tecniche di accompagnamento alla Danza e teoria e pratica musicale per la Danza presso il Liceo Coreutico T. Livio di Milano, dal 2017 ad oggi ha insegnato continuativamente nella Scuola “ADMM Sostegno Musica” nella Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado.

Apprezzato docente di pianoforte, insegna presso il Conservatorio di Pavia e la Scuola Civica di Musica di Rozzano, dove dal 2021 è anche coordinatore didattico della sezione classica. I suoi allievi risultano spesso vincitori di premi nazionali e internazionali.

Dal 2011 coordina la direzione artistica di stagioni concertistiche ed altre attività musicali presso il Tempio Valdese di Milano.

Eric Tornabene
Pianoforte

Pianista milanese, dal 2016 affianca alla carriera solistica e cameristica quella didattica.

Conseguiti gli studi al Conservatorio di Pesaro con Andrea Turini e specializzatosi all’Accademia “Incontri con il maestro” di Imola, prosegue la sua costante formazione e aggiornamento musicale all’Accademia Perosi di Biella col Maestro Konstantin Bogino, al Conservatorio di Parma con il Trio di Parma e all’Accademia Stauffer di Cremona con Bruno Giuranna ed Enrico Pace.

La sua carriera didattica come insegnante di strumento musicale inizia presso la Scuola Civica di Musica di Rozzano, collaborando negli anni a seguire con scuole private e scuole pubbliche ad indirizzo musicale, e insegnando nei corsi musicali di Base del Conservatorio di Pavia.

Appassionato divulgatore, spesso adotta nei suoi recital la formula della lezione-concerto, andando ad analizzare e approfondire con il pubblico i brani in programma anche con formule adatte ai più piccoli. Fra queste si citano iniziative divulgative in forma di concerto narrato o di attività di ascolto attivo sul Carnevale degli animali di Saint-Saens e “Ma mère l’oye” di Ravel, o altre in collaborazione con l’Università della Terza Età. Nel 2017 ha affiancato l’autrice Paola Calvetti nella presentazione del suo libro “Gli innocenti” con un approfondimento sul doppio concerto per violino e violoncello di Brahms.

Già ospite nelle stagioni concertistiche di Musica al Tempio in veste di solista con orchestra, solista e camerista in duo pianistico con Daniele Defilippis, entra recentemente nel comitato artistico dell’associazione prendendo parte al servizio volontario di diffusione della musica presso il Tempio Valdese di Milano che l’associazione promuove.

Obiettivi

Il percorso offre strumenti di base per orientarsi nell’ascolto e nella comprensione del linguaggio musicale, favorendo una partecipazione più consapevole alla musica dal vivo.

In particolare, gli incontri intendono:

  • riconoscere gli elementi fondamentali della musica tonale;
  • sviluppare la capacità di ascoltare e distinguere altezze, durate, timbri e strutture;
  • educare l’orecchio in senso melodico e armonico attraverso l’ascolto di intervalli, scale, accordi e semplici successioni armoniche;
  • comprendere il rapporto tra ritmo, melodia, armonia, timbro e forma;
  • acquisire competenze organologiche di base, conoscendo la classificazione degli strumenti, le modalità di produzione del suono e il loro funzionamento;
  • analizzare storicamente e compositivamente autori, opere e stili differenti;
  • mettere in relazione forma musicale, organico strumentale e possibilità espressive;
  • sviluppare un ascolto attivo e consapevole dei concerti.

Contenuti

A partire dai concerti della stagione, il percorso affronterà:

  • ritmo, pulsazione, metro e frase musicale;
  • melodia, intervallo e armonia;
  • timbro, classificazione e funzionamento degli strumenti;
  • contrappunto e polifonia;
  • improvvisazione e composizione;
  • forme musicali e loro articolazione;
  • rapporto tra forma, organico e prassi esecutiva;
  • principali elementi storici e stilistici delle opere e degli autori proposti.

Le attività comprenderanno spiegazioni, ascolti guidati, esercizi di riconoscimento di altezze e durate, analisi collettive, incontri con gli artisti e conoscenza dei loro strumenti, e altre attività pratiche e  laboratoriali.

A chi è rivolto

Il percorso è rivolto a chi desidera conoscere più da vicino i meccanismi della musica, avvicinarsi alla teoria musicale senza una preparazione specifica o approfondire il proprio ascolto attraverso gli strumenti della storia, della teoria e dell’organologia.

È pensato sia per chi si avvicina per la prima volta alla musica sia per chi intende proseguire il percorso di alfabetizzazione musicale già intrapreso nelle precedenti stagioni.

Programma

I Modulo – Elementi del linguaggio musicale

1. Quattro elementi, quattro voci

16 gennaio – Quartetto con piano Cino Ghedin
Musiche di Copland e Fauré per violino, viola, violoncello e pianoforte

Il quartetto come laboratorio del dialogo musicale

Quattro strumenti diversi condividono lo stesso spazio e costruiscono un unico discorso. Attraverso Copland e Fauré ascolteremo il rapporto tra melodia, accompagnamento, impasto timbrico e funzioni delle singole parti, introducendo le caratteristiche dei quattro strumenti.

2. Il ritmo che si reinventa

30 gennaio – Sugarino Project, Jazz Ensemble

Ritmo, groove e improvvisazione

Il jazz nasce dall’incontro tra una pulsazione condivisa e la libertà dell’invenzione. L’incontro sarà dedicato a sincope, fraseggio, groove e improvvisazione, osservando come un ensemble jazz organizzi il rapporto tra struttura e libertà.

3. Una macchina di suoni

13 febbraio – Recital organistico di Quentin Guérillot
Musiche di M. E. Bossi e P. Pincemaille per organo solo

Timbro, registri e spazio

Le musiche di Bossi e Pincemaille permetteranno di esplorare l’organo come strumento capace di riunire molte voci e una grande varietà di colori. Registri, dinamiche, articolazione e stratificazione sonora saranno analizzati in relazione al funzionamento e alle possibilità espressive dello strumento.

II Modulo – Forme e strumenti musicali

4. La forma tra antico e moderno

27 febbraio – La mole armonica
Ensemble di musica antica dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI
Musiche di Georg Philipp Telemann per archi e clavicembalo

Come nasce una forma musicale dall’intreccio delle parti

La musica di Telemann introduce alle forme strumentali barocche e al rapporto tra ritmo, basso continuo, contrappunto e alternanza degli strumenti. Saranno inoltre approfonditi il ruolo del clavicembalo, quello degli archi e alcuni aspetti della prassi esecutiva dell’epoca.

5. La forma del dialogo

13 marzo – Quartetto Doré
Musiche di Haydn, Coluccino e Verdi per quartetto d’archi

Quattro voci, una sola forma

Il quartetto d’archi sarà osservato come spazio di confronto tra parti autonome e interdipendenti. Attraverso Haydn, Coluccino e Verdi seguiremo l’evoluzione del genere e analizzeremo temi, motivi, ripetizioni, contrasti e trasformazioni.

6. Tre strumenti, un unico discorso

17 aprile – Zefir Trio
Musiche di Enescu e Brahms per violino, violoncello e pianoforte

Forma, equilibrio e trasformazione nella musica da camera

Il repertorio di Enescu e Brahms permetterà di osservare come violino, violoncello e pianoforte costruiscano un discorso comune attraverso alternanza, sovrapposizione e trasformazione dei materiali musicali. L’ascolto metterà in evidenza il rapporto tra sviluppo tematico, equilibrio dell’organico e identità timbrica dei tre strumenti.

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