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Il Tempio e i suoi strumenti

Da oltre vent'anni il Tempio Valdese di Milano è la casa di Musica al Tempio. La sua architettura, la nitida acustica e gli strumenti che custodisce accompagnano ogni stagione concertistica, contribuendo a definire l'identità dell'associazione

Un luogo dove la musica trova casa

Il Tempio Valdese di Milano è un luogo di culto essenziale e raccolto, progettato per favorire l'ascolto e la partecipazione. La navata unica, illuminata da alte finestre laterali, e la sobrietà degli spazi contribuiscono a creare un'acustica particolarmente adatta alla musica da camera, ai recital e alle esecuzioni corali.

Dal 2013 questo spazio ospita l'attività di Musica al Tempio, diventando il punto d'incontro tra interpreti, pubblico e patrimonio musicale.

Interno del Tempio Valdese di Milano - Fotografia di Stefano SurianoInterno del Tempio Valdese di Milano - La navata verso la controfacciata con il soppalco che ospita l'organo a canne - Fotografia di Stefano Suriano

Un edificio che unisce passato e presente

L'edificio attuale venne realizzato tra il 1950 e il 1955 su progetto dell'ingegnere Natale De Molinari.

La sua particolarità è la facciata: quella che oggi si affaccia su via Francesco Sforza apparteneva infatti alla storica chiesa di San Giovanni in Conca, ricollocata qui dopo la demolizione della precedente sede valdese in piazza Missori.

Il Tempio unisce così un'architettura moderna a una delle più antiche testimonianze medievali della città.

Il patrimonio musicale del Tempio

Accanto alla qualità dello spazio, Musica al Tempio può contare su tre strumenti che accompagnano stabilmente l'attività concertistica dell'associazione: un organo a canne, un pianoforte da concerto e uno storico harmonium.

Organo Balbiani Vegezzi‑Bossi

Costruito nel 1952 per il nuovo Tempio, accompagna la vita musicale della comunità ed è protagonista di recital, concerti e produzioni dell'associazione.

Diventa socio o rinnova la tua tessera

Essere socio di Musica al Tempio significa condividere un progetto che avvicina e unisce persone grazie al linguaggio universale della musica.
Anche quest’anno sono attive convenzioni con teatri, società concertistiche e librerie.

Pianoforte Shigeru Kawai SK-EX 276

Anno di fabbricazione 2002, collezione Furcht

Strumento da utilizzare per l’attività concertistica che, nel 2016, Musica al Tempio è riuscita ad acquistare in sostituzione del vecchio Bechstein di fine Ottocento.

Questo è stato possibile grazie ai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese oltre che ai numerosi contributi ed alle generose donazioni di associati e amici della musica.

Harmonium Schreiber

Costruito dalla Schreiber Piano Co. a Londra, presumibilmente negli ultimi due decenni dell’Ottocento

L’harmonium è un po’ come un piccolo organo: serviva (e serve) in ambito religioso per accompagnare il canto in quei locali di culto piccoli per non dotati di un organo, ma veniva utilizzato anche come strumento “da salotto”. È curioso sapere che intorno al 1900 si producevano nel mondo più armonium che pianoforti.

Lo strumento che oggi si trova nel Tempio Valdese è stato sottoposto a un accurato intervento per essere utilizzato durante il restauro dell’organo, e si usa ora ogni tanto per momenti liturgici più intimi (funerali, momenti di preghiera). Da allora è servito all’Associazione per diversi concerti in cui è previsto l’uso di questo singolare strumento, ad esempio nella Petite messe solennelle di Gioachino Rossini e in certa musica del primo Novecento.

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