Progettato espressamente per il nuovo Tempio Valdese, l'organo Balbiani Vegezzi-Bossi entrò in funzione nel 1952, diventando immediatamente parte della vita liturgica e musicale della comunità. La commissione di collaudo, presieduta da Cesare Chiesa, ne lodò l'equilibrio timbrico, la ricchezza dei colori sonori e la qualità costruttiva, definendolo "uno dei migliori organi di Milano".
Nel corso dei decenni, il mutare del gusto musicale ha spesso privilegiato strumenti ispirati all'organaria barocca nord-europea. Oggi, però, cresce nuovamente l'interesse verso il patrimonio organario italiano del Novecento, riconosciuto come espressione di una tradizione autonoma e di grande valore storico e musicale. In questo rinnovato sguardo si inserisce anche il Balbiani Vegezzi-Bossi del Tempio Valdese.
La fonica, magistrale, offre una ricca varietà di colori chiari, caratteristici e di nobile timbro, con un’ottima fusione dell’intero complesso sonoro e un bell’equilibrio fra i due manuali. Si tratta di uno strumento che rappresenta l’ultima parola della organaria moderna e che, pur tenuto conto della sua limitatezza (22 registri reali), viene giudicato uno dei migliori organi di Milano.
Lode e onore vanno anche tributati alla casa costruttrice Balbiani Vegezzi–Bossi che ha saputo realizzare uno strumento così perfetto, aggiungendo una nuova perla alla già ricca collana della sua produzione che contribuisce in modo così concreto a tenere alto il nome e il prestigio dell’arte organaria italiana.
Il restauro dello strumento è nato da una scelta precisa: conservare l'identità sonora e costruttiva dell'organo, intervenendo solo dove necessario per migliorarne affidabilità, manutenzione e resa acustica. Il progetto è stato sviluppato dopo un'approfondita analisi storica e tecnica, adottando criteri di reversibilità e pieno rispetto della configurazione originaria.


Il restauro rappresenta soltanto la prima fase di un progetto più ampio: l'ampliamento dello strumento. L'obiettivo non è trasformarne l'identità, ma svilupparne le potenzialità nel pieno rispetto dell'estetica romantica italiana, ampliandone le possibilità espressive e rendendolo adatto a un repertorio ancora più vasto.
Lo scopo finale è quello di rendere possibile l'esecuzione di un repertorio sensibilmente più vasto, specie in ambito romantico.
Il progetto prevede una nuova consolle a tre manuali e due nuovi corpi laterali, concepiti per integrarsi visivamente e fonicamente con lo strumento originale, senza alterarne la personalità ma ampliandone le possibilità concertistiche, rendendolo così un punto di riferimento ancora più significativo per la vita musicale della città.
L'organo Balbiani Vegezzi-Bossi è protagonista di una parte della programmazione di Musica al Tempio: recital solistici, concerti cameristici e produzioni in cui dialoga con ensemble vocali e strumentali. Questa selezione raccoglie i concerti della stagione in cui lo strumento riveste un ruolo centrale.
Le sezioni che seguono raccolgono le caratteristiche costruttive e la disposizione fonica dello strumento, sia nella configurazione attuale sia nel progetto di ampliamento.
Organo a 2 manuali di 61 note, pedaliera concavo-radiale di 32 note. Trasmissione elettropneumatica. Somieri di 73 note (superottava reale fino al do61).
I Manuale: Grand’Organo
Ripieno (5 file)
Decimaquinta 2’
Ottava 4’
Unda maris 8’
Principale 8’
Corno camoscio 8’
Bordone 8’
Dulciana 8’
Tromba Armonica 8’ (armonica da 37)
Corno camoscio 16’ (dal Corno camoscio 8’)
Vibratore
Grave II/I
Grave I/I
Acuta II/I
Acuta I/I
Unione II/I
II Manuale: Organo Espressivo
Clarino 8’ (ad anima)
Flauto 8’
Salicionale 8’
Celeste 8’
Eufonio 8’
Viola da Gamba 8’
Concerto Viole 8’
Flauto 4’
Nazardo 2 2/3’
Flautino 2’
Terza 1 3/5’
Oboe 8’
Acuta II/II
Grave II/II
Vibratore
Pedale
Contrabbasso 16’
Subbasso 16’
Basso 8’
Corno 4’
Bordone 8’ (dal Subbasso 16’)
Fagotto 16’
Unione I/P
Unione II/P
Super I/P
Super II/P
Vibratore
I Manuale: Positivo Concertante (ala sinistra)
Unioni d’uso. Accessori: inversione Man. II/I; accoppiamento staffa III-2 su III-1 (la staffa della sezione III-1 aziona anche la cassa espressiva della sezione III-2); sequencer; pedaletti adiacenti alle staffe per “-“ e “+” sequencer (rispettivamente a sx e dx); pedaletti a sinistra delle staffe per III/II, I/II, II/Ped, III/Ped, I/Ped. Pedaletti a incastro (sin) a destra delle staffe per Ance III, Ance generale, Ripieno II, Tutti.
Flauto Traverso 8’ B
Flauto Traverso 8’ S
Clarinetto 8’ (in cassa espressiva)
Clarinetto 16’ S (derivaz. Clarinetto 8’)
Fugara 4’ B (misure Balbiani)
Fugara 4’ S (misure Balbiani)
Ottavino 2’ B
Ottavino 2’ S
Tuba Reale 8’
II Manuale: Grand’Organo
Corno Camoscio 16’ (prima ottava in facciata)
Principale 8’
Corno Camoscio 8’
Bordone 8’
Dulciana 8’
Ottava 4’
Decimaquinta 2’
Ripieno Unda Maris 8’
Tromba Armonica 8’ (armonica da 37)
Vibratore
III-1: Organo Espressivo (cassa espressiva originaria)
Clarino 8’ (ad anima)
Flauto 8’
Salicionale 8’
Celeste 8’
Eufonio 8’
Viola da Gamba 8’
Concerto Viole 8’
Flauto 4’
Nazardo 2 2/3’
Flautino 2’
Terza 1 3/5’
Oboe 8’
Vibratore
III-2: Organo Recitativo (ala destra, in cassa espressiva di nuova costruzione)
Tromba 16’ (misure Balbiani)
Tromba 8’
Diapason 4’
Ripienino 3 file
Pedale
Contrabbasso 16’
Subbasso 16’
Basso 8’
Bordone 8’ (derivaz. Subbasso 16’)
Corno 4’
Fagotto 16’
Vibratore
Rimani sempre aggiornato sui concerti in programma e sulle attività dell’associazione.